CJ879: UniCredit coglie l’attimo

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Le tensioni geopolitiche, i nuovi scenari tariffari dagli Stati Uniti e notizie di rilievo sul fronte M&A e finanziario creano un clima di incertezza che influenza i mercati finanziari. Infatti, un po’ su tutti gli asset – azionario, obbligazionario e materie prime – si assiste ad ampie variazioni e veloci cambi di direzione anche nel corso delle singole sedute in funzione delle diverse notizie in uscita.
Il mix tra tassi di interesse e volatilità che oggi possiamo osservare sul mercato crea una buona base per gli emittenti che riescono a lanciare sul mercato emissioni con profili di rischio rendimento accattivanti. Per comprendere il peso di queste variabili, a cui si aggiunge quello derivante dalla correlazione dei sottostanti quando si osservano i basket di titoli, abbiamo messo sotto la lente l’ultima emissione di Cash Collect Memory Step Down di Unicredit. Una serie di 9 certificati scritti su panieri di tre titoli con barriere posta al 50% dei livelli iniziali e premi periodici compresi tra l’1,02% e l’1,89%.
In settimana, tra gli appuntamenti più attesi c’era quello con la Bundestag (la camera bassa del parlamento tedesco) che ha approvato con larghissima maggioranza la norma che di fatto esclude le spese per la difesa dalle restrizioni sul deficit spending. Il tema del riarmo ha scatenato la corsa ai titoli del settore che hanno registrato performance importanti nelle ultime settimane sostenuti anche dagli afflussi record negli ETF tematici.
Lo spazio di crescita dovrebbe essere ancora ampio ma per chi non volesse prendere il rischio di entrare a livelli troppo alti, può valutare una delle ultime proposte a capitale protetto targata BNP Paribas. Si tratta di un Equity Protection legato all’andamento del BNP Paribas Transatlantic Defense Fixed Selection 5% Vol Control ER EUR che prevede al termine dei cinque anni di durata la restituzione di 109 euro sui 100 di nominale e una partecipazione del 150% al rialzo dell’indice.