CJ 878: TCM, una soluzione per ridurre il rischio emittente

Quando si parla di investimenti in derivati o di obbligazioni bancarie o corporate, uno degli aspetti da considerare è il rischio emittente e, considerato che nel mondo della finanza la gestione del rischio è cruciale, esiste la possibilità di limitarlo facendo ricorso all’utilizzo del collaterale, ossia tramite la costituzione di un deposito a garanzia.
Guardando al segmento dei certificati, un esempio di come funziona il collaterale lo forniscono le emissioni TCM (Tripartite Collateral Management) di Leonteq, che garantiscono una maggiore sicurezza agli investitori. Questi strumenti, basati su un sistema di gestione tripartita del collaterale, coinvolgono tre attori: l’investitore, l’emittente e una terza parte indipendente che funge da garante nella gestione delle garanzie. L’obiettivo dei TCM è ridurre il rischio di controparte, assicurando che le attività a garanzia siano adeguate e aggiornate in tempo reale. Approfittando di alcune nuove emissioni e della CedLIVE di lunedì 10 marzo (https://www.youtube.com/watch?v=15T4e6oepBM) che ha trattato in modo approfondito questo tema, abbiamo messo in evidenza gli aspetti salienti del TCM.
Tra i temi caldi, il risiko bancario resta al centro della scena, con la BCE che nella mattinata di venerdì ha dato il via libera a Unicredit a salire fino al 29,99% di Commerzbank: piazza Gae Aulenti può ora convertire in azioni il 18,5% detenuto in derivati e salire così poco al di sotto della soglia OPA. Tra le ultime emissioni di certificati che guardano a questo settore, abbiamo messo sotto la lente un Cash Collect Memory Airbag Step Down emesso da Vontobel e scritto su un basket composto proprio da Unicredit, BPER Banca, Banco BPM e Mediobanca. Un certificato della durata di tre anni che grazie alle cedole condizionate mensili dello 0,8% punta ad un rendimento annuo del 9,6% a fronte di una barriera posta al 50% dei livelli iniziali e con l’opzione Airbag per mettere un freno ad un eventuale cambio di sentiment.